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Facciamo un test? Anche no!

Scorciatoia per conoscersi

Non basta rispondere a qualche domanda…

Mi capita spesso, quando tengo dei corsi di formazione sul BioEnneagramma®, di sentirmi chiedere un parere sui test, diffusissimi su Internet, e che promettono di far capire a chi li compila, anche proponendo pochissime domande, il proprio enneatipo.
Ce ne sono addiritura, come quello di un noto sito di psicologia, che propongono test sull’Enneagramma di 9 domande con 9 possibili risposte, tra le quali è possibile sceglierne solo una. Alla fine – bastano pochi minuti – arriva la risposta sull’enneatipo con dieci righe preconfezionate di descrizione. Per inciso, in fondo alla pagina del sito, è inserita la frase “Il risultato del test non è sufficiente per una diagnosi; si rimanda ad una valutazione specialistica”, forse per mettere al sicuro gli utenti – davvero? – da possibili equivoci.

Inutile dire che fare test di questo tipo non serve a niente, se non a banalizzare il percorso e a sminuire il valore di questa mappa come strumento di autoconoscenza profonda, creando l’illusione che basti fare un giochino grossolano per… “dare i numeri” (o, peggio ancora, dargli agli altri).

Certo, ci sono anche test con molte più domande, formulate in modo da rispondere scegliendo, per ognuna, tra 5 o 6 gradazioni di valore (assolutamente falso – assolutamente vero e posizioni intermedie) e riproponendo i vari concetti con parole diverse per permettere a chi risponde di confermare quanto indicato. In questi casi gli algoritmi utilizzati servono a verificare che le risposte siano coerenti fra loro.

Ma diciamocelo: perché un test abbia davvero un minimo di attendibilità ci vorrebbero centinaia di domande, tali da sviscerare le innumerevoli sfumature delle nove personalità. Qualcosa del genere si trova in certi siti anglosassoni, per chi parla inglese.

Io comunque sconsiglio sempre di farli. Danno un’idea? Spesso è falsa. Ma sappiamo bene come le convinzioni, per quanto errate, siano dure a morire…
Riconoscersi in un certo tipo di personalità utilizzando il BioEnneagramma® richiede studio, riflessione su di sé, pazienza e umiltà. E farsi accompagnare da qualcuno esperto.

Tenendo sempre presente che anche chi studia e pratica da molti anni questa mappa non ha la sfera di cristallo. Si può sempre sbagliare. Non dimentico mai che persino a Claudio Naranjo (che di certo era un grande esperto!) capitava di cambiare idea sulla collocazione di qualcuno nella mappa. E se si sbagliava lui…

Immagini dell’Enneagramma: acquerelli di Dora Cioppa