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Genitore, bambino o adulto?

Gli stati dell’Io di Eric Berne

Una mappa di “sottopersonalità”

Lavorare su di sé con il BioEnneagramma® può anche voler dire fare maggiore chiarezza rispetto a quelli che in Analisi Transazionae o AT si chiamano “stati dell’Io”, elaborati dallo psicologo canadese Eric Berne (1910-1970).

In noi convivono, a volte in armonia a volte meno, delle “sottopersonalità” chiamate Genitore, Adulto, Bambino, che emergono a seconda del contesto, della relazione in cui ci troviamo, del nostro bioenneatipo; e che sono fortemente legate alla nostra storia e in particolare ai primi anni di vita, quando appunto le figure genitoriali sono state cruciali rispetto alla formazione della nostra struttura caratteriale.

Interessante osservare che sia nello stato di Genitore sia in quello di Bambino ci si muove tra polarità più o meno funzionali (aspetto le cui modalità operative favoriscono scelte e comportamenti di tipo costruttivo per l’individuo e per la società), e polarità più o meno disfunzionali (che tendono a favorire scelte e comportamenti negativi, auto ed eterodistruttivi).
  • Il Genitore Normativo Positivo/funzionale offre limiti, regole e divieti utili alla sopravvivenza e alla vita di relazione, nel rispetto dell’altro; forte, diretto, assertivo, difende i diritti propri e altrui con equilibro e senso di giustizia; mentre quello Negativo/disfunzionale può agire comportamenti dominanti, ipercritici, svalutanti, eccessivamente punitivi, arrivando a sminuire l’altro con apprezzamenti severi, sarcastici, sprezzanti fino alla palese umiliazione.
  • Il Genitore Affettivo Positivo/funzionale fornisce sostegno e supporto e si comporta in modo amorevole e comprensivo, prendendosi cura di una persona che ha bisogno e lo desidera, lasciandola nel contempo libera e autonoma; quello Negativo/disfunzionale è permissivo, confluente fino a essere soffocante e iperprotettivo, aiuta chi non ne ha bisogno e arriva a sminuire , pur seza volerlo,la capacità dell’altro di pensare e di agire in modo indipendente.
  • Il Bambino Naturale Positivo/funzionale è curioso, creativo, spontaneo, giocoso, rimanendo attento all’ambiente e al contesto; esprime in modo diretto quello che sente, si diverte, sa giocare e vivere in intimità senza fare danno; quello Negativo/disfunzionale può comportarsi in modo spericolato, ribelle, egocentrico, arrivando a fare danno a sé e agli altri; non si pone dei limiti e non prende in considerazione l’altro e il contesto in cui si trova.
  • Il Bambino Adattato Positivo/funzionale può essere cooperativo, obbediente, in armonia con regole sociali costruttive e rispettose della relazione; ottiene ciò che vuole dando all’altro ciò che si aspetta, mettendo in campo educazione ed equilibrio; quello Negativo/disfunzionale può essere passivo, lamentoso, compiacente fino a svalutare e rinnegare i propri bisogni; oppure si comporta in modo ribelle e autodistruttivo per attirare l’attenzione altrui e ottenere ciò che vuole.

Quando attiviamo il nostro Adulto, invece, osserviamo la realtà con tutte le “telecamere” accese; raccogliamo informazioni, valutiamo probabilità, ponderiamo opzioni in modo lucido ed equilibrato; agiamo in risposta (e non in reazione) a quello che accade nel “qui ed ora”, riuscendo a stare nel presente con consapevolezza; forniamo giudizi in maniera razionale e logica, senza farci travolgere dall’emotività.
Applicare le categorie dell’AT al BioEnneagramma® aggiunge altre prospettive e ulteriori possibilità di conoscersi meglio e capire come funzioniamo nelle nostre dinamiche relazionali.
E noi, quanto siamo consapevoli di essere in un certo stato dell’Io piuttosto che in un altro? In quali situazioni siamo più funzionali e in quali meno? Riusciamo a vedere il collegamento che c’è fra la predominanza di un certo stato dell’Io e il nostro bioenneatipo e biosottotipo?