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Quando emerge il carattere?

Dedicato ai genitori

A quale età si capisce il bioenneatipo

E’ possibile capire il BioEnneatipo nei bambini e nei ragazzi? A quale età si manifestano i tratti caratteriali in modo evidente? E’ una domanda frequente posta dai genitori che si avvicinano a questa mappa di personalità, soprattutto quando si lamentano di non riuscire a capire i propri figli.

Allo scarto generazionale (sempre più ampio, ormai: le generazioni si calcolano non più a decenni ma ad anni…) si aggiunge infatti la difficoltà di comunicare legata alle differenze di personalità.
E nonostante l’ovvia considerazione che siamo tutti diversi, spesso mi capita di imbattermi in madri e padri che fanno molta fatica ad accettare che i propri figli abbiano una loro specifica personalità, soprattutto se diversa da quanto si sarebbero aspettati o avrebbero desiderato.
Eppure, essere genitori implica la responsabilità non solo di metterli al mondo, ma di accompagnarli verso l’adultità, mettendo in campo tutte le proprie risorse per agevolarne la crescita e lo sviluppo, in ogni dimensione: fisico-energetica, emotiva, cognitiva.
L’impegno di un genitore – e la sua grande fatica – deve essere quello di “andare verso” i figli, adattando il proprio linguaggio e il proprio comportamento a chi non ha ancora gli strumenti per interpretare la realtà. E non viceversa.
Il BioEnneagramma® è uno strumento straordinariamente efficace per fare proprio questo. Può aiutare madri e padri a capire quale tipo di personalità hanno cominciato a strutturare i loro figli, permettendo di coglierne meglio bisogni e desideri, dando un senso al loro agire e alle relative motivazioni.
Questo, fin da bambini: dai sei anni circa infatti è possibile cominciare a distinguere chi si muove di più in una triade piuttosto che in un’altra (nella paura/razionali, nella tristezza/emotivi, nella rabbia/impulsivi) e a volte si delinea già anche l’enneatipo, che nel corso delle elementari può apparire sempre più chiaramente.
Capire il bioenneatipo dei bambini può avere un grande vaore pedagogico: permette di individuare le risposte educative necessarie a farli crescere più sicuri, sereni, riconosciuti, osservandoli e ascoltandoli con una modalità aperta e non giudicante. Consente di comunicare meglio, modulando i vari tipi di linguaggio in funzione dell’altro, gestendo meglio le situazioni di conflitto.
Questo può fare un genitore consapevole, ovviamente: che auspicabilmente abbia lavorato su di sé abbastanza da aver visto le proprie dinamiche caratteriali, e quanto la propria storia lo abbia condizionato.
E va da sé che dovrebbe aver cercato innanzitutto di capire il proprio carattere e aver lavorato con la mappa anche sulla propria relazione di coppia, visto che il BioEnneagramma® aiuta in primis gli adulti a conoscersi meglio e a trovare quindi il giusto equilibrio fra le proprie aspettative e il necessario rispetto per la personalità dei figli, rendendo più sensibilii e adeguati al delicato compito di essere genitori (che, non a caso, viene spesso indicato come “il mestiere più difficile del mondo”).