Le infinite sfumature del carattere
Ali e collegamenti nel BioEnneagramma®
Abbiamo visto i nove bioenneatipi con i loro aspetti valoriali, positivi e funzionali alle relazioni, e i loro aspetti nevrotici, automatici e ripetitivi: aspetti disfunzionali che emergono soprattutto quando siamo sotto stress e se non portiamo consapevolezza sul nostro modo di stare al mondo, lavorando su noi stessi.
Per farlo, è importante non solo riconoscere il nostro bioenneatipo di base, ma anche gli altri, in particolare quelli che hanno su di noi una certa influenza. Pur restando sempre dello stesso bioenneatipo nel corso della nostra vita, infatti, è anche vero che possiamo “muoverci” un po’ all’interno della mappa, sia rispetto alle nostre “ali”, i due bioenneatipi posti sulla circonferenza a destra e a sinistra del nostro, sia rispetto ai nostri “collegamenti”, i due bioenneatipi con i quali siamo collegati da linee all’interno del disegno.
Muoversi lungo queste linee consente a ciascuno di noi, al suo meglio, di trarre beneficio dall’energia di un altro tipo di personalità, aggiungendo ulteriori aspetti valoriali; ma in condizioni di stress può succedere anche il contrario, ovvero di rafforzare una nostra tendenza disfunzionale e aggiungere ulteriori tratti nevrotici.
Per esempio, le linee che uniscono i bioenneatipi SEI, NOVE e TRE, formando un triangolo equilatero all’interno del disegno del BioEnneagramma®, sono la traccia sulla quale, a seconda delle circostanze e delle esperienze di vita, le persone che hanno queste personalità si possono muovere, andando a prendere del “positivo” e del “negativo” dell’uno e dell’altro bioenneatipo con cui è collegato.
Così come gli altri sei bioenneatipi sono uniti fra loro da altre linee: l’Uno è in contatto con il Quattro e il Sette; il Due con l’Otto e il Quattro; il Quattro con il Due e l’Uno; il Cinque con il Sette e l’Otto; il Sette con l’Uno e il Cinque; l’Otto con il Cinque e il Due.
Anche rispetto alle “ali”, l’influenza che riceviamo può essere sia positiva sia negativa, andando ad attenuare o ad ampliare sia gli aspetti valoriali sia gli elementi di criticità. Movimento e influenza di un bioenneatipo verso un altro sono dunque biunivoci: ci può essere involuzione o evoluzione nei due sensi. Non sono quindi d’accordo con gli autori per i quali le linee dei collegamenti sono “frecce” che indicano una direzione univoca tra un certo tipo e un altro.
Questo significa che ciascuno di noi, nel corso dell’esistenza, può manifestare caratteristiche che sono il frutto non solo del proprio bioenneatipo di base, o dei biosottotipi, ovvero le tre varianti dei nostri bioenneatipi, ma anche di uno o più dei quattro bioenneatipi “influenti”, andando così a formare infinite sfaccettature diverse di personalità. Il che spiega bene non solo le nostre apparenti contraddizioni ma anche come mai, pur appartenendo allo stesso tipo, di fatto possiamo avere tratti caratteriali diversissimi. E infatti ciascuno di noi, al di là delle somiglianze bioenneatipiche, è unico e irripetibile.

