Il potere delle emozioni
Il ruolo dei litigi nelle relazioni
A tutti noi – probabilmente tutti i giorni, se abbiamo molte relazioni in essere, private e professionali – capita di non capirsi con qualcuno.
L’incomprensione può derivare da difficiltà legate al modo di comunicare (ricordiamo che linguaggio verbale, paraverbale e corporeo non sempre sono congruenti fra loro) ma anche dalle differenze di personalità, che ci portano a vedere la realtà in modo diverso, attribuendo significati diversi a uno stesso fatto, situazione, notizia, informazione.
Dall’incomprensione, al disaccordo che ne deriva, si passa presto al contrasto, in cui i protagonisti (chiamiamoli A e B) non solo hanno opinioni diverse sullo stesso contenuto, ma argomentano su piani diversi: A spiega le proprie ragioni con certi argomenti, aggiungendo certi contentuti, e B ne porta altri, appartenenti a piani razionali diversi.
Il conflitto è qualcosa di ancora più complesso.
Quando vi si arriva, è perché A e B (uno dei due per primo, o entrambi più o meno insieme) aggiungono ai contenuti razionali del contrasto degli elementi ulteriori, emotivi, legati alla propria storia e alle precedenti esperienze, che nella maggior parte dei casi nulla hanno a che fare con l’esperienza del qui e ora, ma che incidono profondamente sul vissuto emotivo del momento.
Tali elementi possono anche avere a che fare con l’interlocutore… ma non sempre: possono addirittura appartenere a eventi lontani, lontanissimi (un esempio emblematico è l’esperienza vissuta nell’infanzia in famiglia, con i genitori). Ma quando tali eventi hanno mantenuto un impatto sulla persona (in genere perché non elaborati, soprattutto se traumatici), assumono nella situazione del contrasto in essere una potenza che, aumentando via via, può far sparire del tutto il motivo del contendere iniziale, o comunque relegarlo sullo sfondo mentre era in primo piano.
Insomma, la forza delle emozioni finisce con il travolgere quella delle ragioni e della logica.
Se vi è capitato… siete in buona compagnia. Ma che fare in questi casi?
Con il
BioEnneagramma® è possibile migliorare la nostra gestione dei conflitti, perché comprendere come funzioniamo è il passo fondamentale per decidere quali passi poi fare nella situazione di conflitto.
Allenarsi a cogliere la differenza tra piano razionale del contrasto e piano emotivo del conflitto è importantissimo, perché pernette di mettere una certa “distanza” tra quanto sta accadendo dentro di noi e nella relazione. Significa inoltre, utilizzando una metafora a me cara, dotarsi di tre telecamere e farle funzionare al meglio.