L’energia dentro di noi
Ancora a proposito di Olimpiadi e sport
Il BioEnneagramma® inoltre ci aiuta non solo a comprendere il modo diverso di pensare e di emozionarsi dei vari tipi di personalità, ma anche a riconoscere, in noi e negli altri, gli aspetti energetici che si esprimono nel linguaggio corporeo, parte essenziale di qualsiasi comunicazione.
Facendo di nuovo riferimento alle Olimpiadi 2024 in corso, credo che chiunque può rendersi conto della differenza di “energia” tra atlete come Simone Biles, Katie Ledecky, Alice Bellandi, Jasmine Paolini, solo per fare alcuni nomi, o tra atleti come Novak Djokovic, Gianmarco Tamberi, Thomas Ceccon o Yusuf Dikeç. E non solo perché praticano sport diversi. Il loro modo di esprimersi, non solo a parole ma con i movimenti nello spazio, con la gestualità, la mimica facciale, sono profondamente diversi e hanno a che fare con i loro diversi bioenneatipi (oltre che con gli aspetti genetici derivanti dal dna).
Riconoscere le differenze energetiche permette a chi lavora su di sé con il BioEnneagramma® di comprendere meglio anche questi aspetti, che entrano pesantemente in gioco nelle relazioni, sia private sia professionali. Non solo prendendo atto del fatto che abbiamo “quantità” di energie diverse (per esempio c’è chi si stanca prima e chi invece resiste più a lungo alla fatica) ma accettando che mettiamo in campo “modalità” energetiche dinamiche e sfaccettate (chi tende spesso a irrigidirsi, chi a ritrarsi, chi a scoordinarsi, chi ad appesantirsi, ecc.), che ognuno di noi, conoscendole, può imparare a “modulare” con consapevolezza.
Il corpo non mente, diceva Alexander Lowen, padre della Bioenergetica. E infatti il corpo è il nostro primo “biglietto da visita” quando andiamo nel mondo e ci incontriamo tra umani, ben prima di ciò che diciamo a parole. Ricordiamocelo sempre. E il BioEnneagramma® ci fa capire in dettaglio non solo come pensiamo e interpretiamo la realtà, ma anche come ci presentiamo agli altri, ci muoviamo, parliamo. Ci aiuta ad ampliare le qualità accrescendone l’impatto e ci permette di capire come funzionano le persone con cui viviamo e ci relazioniamo. Ci accompagna a gestire meglio i conflitti, nella coppia e in famiglia, con gli amici e sul lavoro, a lavorare in un team, a fare squadra.
Infine, sempre seguendo le Olimpiadi a Parigi, viene anche da chiedersi come fanno atlete e atleti a raggiungere certi traguardi straordinari. Ebbene, per vincere non basta la tecnica: è importante conoscersi a fondo, capire come funzionano gli altri, valorizzare i propri talenti e gestire in modo efficace le emozioni. Anche se non siamo tutti campioni, tutti possiamo mirare, nelle nostre vite, a ottenere grandi risultati. E, di nuovo, lavorare sul prorio carattere fa la differenza.
