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Sono passati vent’anni…

Una formazione triennale unica

Termina la scuola di counseling di Collage

A metà dicembre abbiamo celebrato, insieme alle allieve dell’ultimo triennio, la fine dei corsi di formazione in counseling professionale di Collage.
Un evento significativo della mia vita.
Il corso di Collage infatti è stato avviato a gennaio 2019, ma io ho cominciato a occuparmi di formazione in counseling dall’ottobre 2005. Vent’anni. Quasi un terzo della mia esistenza.

Ammetto che decidere di porre fine alla formazione triennale in counseling è un lutto che sto ancora elaborando.
Un lutto non solo per me, ma per un “noi” che condivido innazitutto con Alessandra Di Minno, con cui nel 2018 ho fondato Collage, e con tutte e tutti le/gli allleve/i che in questi sette anni si sono formate/i con noi. Che hanno sperimentato che cosa vuol dire una formazione che è prima di tutto lavoro su di sé, di crescita personale prima ancora che professionale.

Un lavoro di ricerca, esplorazione, ascolto, osservazione, a tutti i livelli del proprio essere: corporeo-energetico, emotivo-affettivo, cognitivo-intellettuale, transpersonale-spirituale.
Un lavoro, un impegno, una responsabilità grande verso di sé e verso gli altri.
Un lavoro che serve a stare con maggiore consapevolezza in relazione con se stessi, nei rapporti one-to-one e in gruppo.

Un triennio di formazione così, al di là dei numeri – quasi 600 ore di aula, almeno 150 di tirocinio/pratica formativa, oltre a supervisioni, relazioni scritte su 12 lbri di studio, relazioni su casi, tesi scritta, e percorsi vari di terapia/counseling individuale e di gruppo, che messi insieme equivalgono a un totale di almeno 1.200 di ore di formazione -, rappresenta un “pezzo di vita” irripetibile, un’esperienza esistenziale profonda, che ha sempre segnato chi l’ha fatta. Segnato con grandi trasformazioni, e sempre verso una maggiore coscienza di sé e delle proprie risorse e capacità valoriali.

Anche chi non ha poi mai esercitato la professione di counselor ha comunque, sempre, portato nel mondo, alla fine del triennio formativo, un “modo di essere” diverso, uno sguardo particolare sulla realtà, un insieme di competenze relazionali che NESSUN’altra formazione è in grado a dare (tranne la specializzazione in psicoterapia, alla quale peraltro hanno accesso, in Italia, solo psicologi o medici).
La formazione triennale in counseling – svolta anno dopo anno, in una sempre maggiore profondità dello stare insieme in gruppo per tre anni – è davvero un unicum. E molto, molto più di una laurea triennale.

E questo senso dell’impegno, della messa in gioco, della presa di responsabilità, si realizza davvero solo in presenza: ritrovandosi un weekend al mese e stando insieme nella stessa stanza e portando nel gruppo tutto di sé, corpo e mente, rinnovando a ogni incontro quell’impegno di condvidere, di scambiare, di confrontarsi, che va ben oltre la “lezione”, l’apprendimento, l’imparare nozioni, teniche, approcci.

Ora Collage chiude questo suo “quartiere”… ma solo questo. Perché continua a proporre formazioni, aggiornamenti, esperienze, com’è nella sua mission. Da Groupability®, al BioEnneagramma®, ad Allìneati®, dalle supervisioni alle giornate sulle costellazioni gestaltiche, sulla comunicazione, sulle dinamiche di potere, sulla coppia, sulla sessualità…
Formazioni più brevi, più specifiche… e, lo ammetto, anche meno faticose per me, che varcata ormai la soglia dei settanta ho meno energia di un tempo.

Ringrazio tutte/i le/i docenti che in questi anni hanno portato il loro contrbuto e impegno, aggiungendo la loro passione alla mia. E spero di poter ancora fare cose belle insieme.

Ringrazio tutte/i le/gli allieve/i, che mi hanno fatto crescere insieme a loro, alle/ai quali credo di aver dato qualcosa di buono e che spero mi perdoneranno per ciò che non sono riuscita a dare.
E mi riferisco non solo a chi ha svolto la formazione in Collage, ma anche a chi, da quel lontano 2005, mi ha avuta come docente, formatrice, direttrice, counselor nelle due scuole precedenti.
Ho ognuna e ognuno di loro nel cuore… anche chi, purtroppo, non c’è più.
E ringrazio chi, fra loro, in questi anni ha anche scelto di fare la/il tutor, impegnandosi per un ulteriore triennio, oltre a quello della propria formazione, per accompagnare, con generosità, altri gruppi nel loro percorso.

Mi sento infinitamente grata per questo cammino ventennale, che è stato anche un mio modo di essere genitore: un po’ madre e un po’ padre, come qualcuno dei miei allievi un giorno mi ha fatto notare.
Spero di ritrovarli, qua e là, nel mondo. E ovunque, sempre, li riconoscerò.

ps
Nell’immagine di copertina ci sono le parole/frasi scritte sulla lavagna dalle nostre allieve durante l’ultimo weekend di corso, a novembre 2025, che riassumono e testimoniano il senso del percorso fatto insieme.