Un ponte tra Reich e Sri Aurobindo
Dalla vegetoterapia alla meditazione integrale
“C’è una saggezza nel corpo, una capacità di apprendere nuovi modi di funzionare e di sentire e un’abilità a trovare un suo equilibrio, come se sapesse che cosa deve fare per stare meglio. Una volta che gli vengono dati gli stimoli giusti, il corpo, o meglio, l’individuo, va verso una trasformazione che è quella adatta a sé. L’autentica spiritualità è realizzabile solo in un corpo gioioso.”
Roberto Sassone, nato a Palermo nel 1950, è stato allievo di Federico Navarro, pioniere del movimento reichiano in Italia. Fondatore della SEOR (Scuola Europea di Orgonoterapia) e della SIAR (Scuola Italiana di Analisi Reichiana), svolge attualmente l’attività di docente, psicologo e psicoterapeuta a indirizzo reichiano.
Sulla base degli insegnamenti dello yoga integrale di Sri Aurobindo, che pratica dal 1983, ha messo a punto un metodo di lavoro terapeutico che parte dalla coscienza del corpo, dato che ogni esperienza della nostra vita è impressa nel corpo, senza il quale non sarebbe possibile nemmeno pensare; prosegue con l’analisi del carattere, che è la sintesi degli atteggiamenti corporei e comportamentali dell’individuo e manifesta il modo in cui l’individuo si è adattato alla vita con i suoi meccanismi di difesa, in un percorso che unisce all’esperienza corporea la parte analitica e cognitiva; continua poi con lo scioglimento dei blocchi muscolari della corazza caratteriale e arriva alla liberazione delle emozioni, permettendo un contatto profondo con il respiro.
In questo processo si inserisce l’apprendimento della meditazione Vipassana, che Roberto Sassone considera una pratica fondamentale per risvegliare la presenza di sé; accompagna così la persona alla scoperta del proprio Centro di coscienza o del cuore, che può sentire e sperimentare direttamente, al di fuori di qualsiasi cornice ideologica, spirituale o religiosa. Nel percorso terapeutico inserisce anche la meditazione ispirata a Sri Aurobindo e a Mère, maestri dello Yoga Integrale, con una tecnica che si agevola di un “mantra delle cellule”, per la sua azione sulla coscienza del corpo. La meditazione agisce sul Centro, lo aiuta a emergere e risveglia la coscienza del corpo.
Roberto Sassone conduce anche esperienze che chiama “Laboratori di Coscienza Integrale del Corpo”, gruppi di crescita personale in cui si lavora su ogni piano del proprio carattere (corpo, emozioni, condizionamenti mentali, relazioni e centro del cuore).
Altre informazioni sul suo sito www.psicologia-integrale.it
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Con Roberto ci siamo conosciuti nel 2000, in occasione di una mia ricerca su Wilhelm Reich e la sua eredità in Italia, che lui mi ha permesso di ampliare e sviluppare. Grazie a Roberto ho incontrato il lavoro di Sri Aurobindo e Mère e sono stata ad Auroville, in India, città unica al mondo di cui conservo un meraviglioso ricordo.
Ho avuto il piacere di mettere in contatto Roberto con Luciano Marchino… come racconta lui stesso (in un post su Facebook del 30 agosto 2014): “Approdai a Milano definitivamente credo nel 2006. In questa metropoli ero uno sconosciuto psicoterapeuta, ma ancora la Provvidenza mi diede una mano. Alessandra Callegari, che conobbi a Roma come giornalista, in quanto venne ad intervistarmi sulla storia del movimento reichiano, e che nel frattempo era diventata counselor, mi organizzò una conferenza per presentare il mio libro, La Ricerca dell’Amore, ed è stata il catalizzatore di ciò che sarebbe accaduto. Intervennero pochissime persone ed ero piuttosto demoralizzato, ma tra il pubblico era venuto a sentirmi Luciano Marchino, Analista bioenergetico e direttore dell’Ipso, Istituto di Psicologia Somatorelazionale, e fu simpatia a prima vista. Parlammo molto confrontandoci su Wilhelm Rech e nacque una frequentazione basata sulla stima reciproca che poi si è trasformata in una vera amicizia fraterna che dura tutt’ora…”
Stimo profondamente Robero per la sua ricerca e il suo cammino personale e spirituale e per la sua capacità di unire profondità, lucidità e grande amorevolezza, sia nei gruppi che conduce sia nel lavoro che svolge individualmente.
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Bibliografia
– La Ricerca dell’Amore. Un ponte tra Reich e Sri Aurobindo, In questo suo primo libro indica una strada possibile per risvegliare la spiritualità nel corpo: perché senza il contatto con il corpo si rischia di fuggire in un vuoto misticismo e di creare il narcisismo spirituale, “il pericolo più insidioso per ogni ricercatore”.
– Educazione alla Ricerca Interiore, Recuperando i temi a lui cari dello yoga integrale, dimostra che senza corpo non c’è spirito e che la via verso la trasformazione di sé passa attraverso la comprensione del senso di ciò che rappresenta, del vero significato delle parole e dei processi, cogliendo la differenza tra ricerca psicologica e ricerca spirituale.
– Il Guerriero Interiore, 108 aforismi per l’uomo di transizione’, Il guerriero è il simbolo dell’uomo e della donna che vivono la vita come continua ricerca di autenticità e che non si accontentano di assistere allo scorrere degli anni sulla loro pelle in maniera passiva e rassegnata.
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